A dieci anni dalla bancarotta e dalle proteste che incendiarono le strade di Buenos Aires, il governo argentino starebbe aumentando il controllo sull’informazione resa pubblica alla popolazione da parte dei media.
Secondo una analisi del think-tank geopolitico Strategic Forecasting, “proprio ora che l’Argentina entra in un periodo di crescente incertezza economica, l’avere un maggiore controllo sui media permetterebbe al governo di ammortizzare violenze o reazioni sociali estreme dovute a eventuali sconvolgimenti finanziari o politici nel paese”
In quest’articolo pubblicato dal Centro Europeo di Giornalismo, vengono analizzate le conseguenze degli ultimi, controversi provvedimenti voluti dalla neo-rieletta Presidentessa Cristina Fernández de Kirchner.







